Squisito. Associa diversi dei... da Demetra, che adora ciò che è dolce e nutre, a Mercurio, per le spezie, ad Afrodite per la stessa ragione, a Estia per i tempi lenti, la lievitazione, la cottura nel forno... queste almeno sono le idee che sono venute a me. A voi provarla, gustarla.

 

CIAMBELLONE ALL'UVETTA
(ricetta base tramandata da Valeria Ghelli)

Ingredienti ricetta base: 

-    1 kl di farina, 500 bianca-500 integrale biologica
-          la scorza di un limone grattugiata, biologica
-          3/4 di un cubetto di lievito di birra fresco
-          3/4 di bicchiere da vino di olio di girasole
-          un cucchiaio da frutta di sale marino grigio  (toglie l'acidità del cereale)
-          3 etti di uvetta sultanina biologica, ammorbidita in acqua e ben strizzata
-          una-due bacche di vaniglia tagliate a pezzetti piccoli
-          acqua tiepida q.b.
-          miele, facoltativo

 Temperatura del forno e tempo di cottura:

forno a 200° per circa 40 minuti. Il tempo si riduce se il panetto ha una forma più piccola o aumenta se è più grande. Lasciare in forno sino a doratura.

 Preparazione ricetta base:

 -          Disporre la farina su una superficie da lavoro (tagliere, marmo), lasciare spazio al centro per mettere i primi ingredienti.
-          Far scaldare appena, in un piccolo recipiente, l'acqua per l'impasto con un pizzico di sale.
-          Aggiungere al centro della farina il lievito di birra sciolto in un po' d'acqua.
-          Versare l'acqua q.b. un po' alla volta e cominciare a mescolare la farina con questi ingredienti.
-          Inserire lentamente l'olio e continuare ad amalgamare.
-          Inserire i pezzetti della bacca di vaniglia.
-          Aggiungere le bucce di limone grattugiate e iniziare ad impastare. Il panetto che se ne ricava deve avere una consistenza morbida ed elastica.
-          Lasciare riposare per almeno tre, quattro ore, avendo cura di porre il panetto in un contenitore asciutto e infarinato. Coprire con un panno umido.
-          Ogni tanto controllare se sta avvenendo la lievitazione. Il panetto deve crescere più del triplo per avere una buona resa alla cottura.
-          La pasta avrà una buona lievitazione se sarà tenuta in un posto caldo e se è ben lavorata.

 Dopo la lievitazione:

 -          rimettere il panetto sull'asse da lavoro e reimpastare per due tre volte.
-          inserire l'uvetta sultanina, ben strizzata, un po' alla volta reimpastando ad ogni manciata per distribuire in maniera omogenea l'uvetta e aiutandovi con della farina se vi si attacca alle mani.
-          Continuare ad impastare ancora una due volte.
-          Dividere l'impasto con le mani e non col il coltello, in tre parti, si possono decidere varie forme con ognuna di esse:
1.   di una parte fare un lungo serpente di diametro di 5 cm. arrotolarlo su stesso a vite e poi dargli la forma della spirale;
2.  di un'altra parte del panetto si può fare un treccione da tre lembi;
3.  l'ultimo panetto lo si può lasciare così com'è, tondeggiante.
4.  lasciarle lievitare ancora per un'ora dopo di ché sarà pronta per il forno.

 Vi potete sbizzarrire secondo la vostra fantasia.

 I panetti possono essere posti in contenitori di alluminio monouso oppure nei normali tegami da pizza, tenendo conto che durante la cottura continueranno a lievitare, quindi ad aumentare il loro volume. Non occorre oleare il tegame, il dolce si staccherà senza problemi.

All'uscita dal forno una volta tolti dai tegami si può spennellare il dolce con del miele di acacia diluito con un po' d'acqua.

 

 CIAMBELLONE ALLO ZENZERONE

 VARIANTI in aggiunta o in sostituzione alla ricetta base:

-          olio di oliva mezzo bicchiere
-          zenzero in polvere, fresco e candito, q.b.
-          altra frutta candita, q.b.
-          datteri, fichi secchi
-          frutta secca, q.b.
-          nocciole, mandorle o noci q.b.
-          cioccolata a pezzetti, q.b.
-          chiodi di garofano il polvere, q.b.
-         cannella in polvere, q. b.
-          cacao

Lavorazione con varianti:

 Oltre agli ingredienti della ricetta base, nell'acqua per l'impasto, mettere dello zenzero fresco sbucciato e tagliato a fettine e far cuocere per qualche minuto. Lasciare intiepidire prima dell'uso e filtrare.

Usare l'olio di oliva se non vi piace quello di sesamo o se l'avete terminato.

Unire all'impasto pizzichi di zenzero in polvere, senza esagerare, in base ai vostri gusti e continuare ad impastare.

Tagliare lo zenzero candito a pezzettini ed inserirlo un po' alla volta.

Se vi piacciono le spezie potete speziarlo a piacimento.

Ricordarsi che i sapori vengono esaltati nella cottura e potrebbero risultare troppo marcati.

Fare una croce profonda sul panetto prima della lievitazione, con la mano di taglio, per armonizzare lo yin e lo yang o più semplicemente di buon auspicio alla lievitazione.

 Il Ciambellone allo Zenzerone di Giusi, può essere adatto per festeggiare il Natale con l'aggiunta di frutta secca, frutta candita, pezzi di cioccolata, chiodi di garofano e cannella in polvere, cacao in polvere nell'impasto.

Oppure l'impasto base può essere utilizzato per fare lo strudel di mele, oppure per le brioche della prima colazione, stendendo la pasta con un mattarello e formare dei triangoli o quadrati e riempirli a piacere… dando le formine delle brioche.

E PER FINIRE…

BEVERONE DI ZENZERONE:
Si può degustare una bevanda allo zenzero, per accompagnare una fetta di dolce all'uvetta.
 
Far bollire per qualche minuto fettine di zenzero fresco o grattuggiato in acqua.
Filtrare e, se piace, aggiungere la spremuta di uno o due arance, in base alla quantità di bevanda ottenuta.
La quantità di zenzero dipende dai gusti perché dà un lieve sapore di piccante non sempre gradito.
Dolcificare a piacere con miele di acacia, malto o succo d'acero, ma per meglio gustarlo non aggiungere dolcificanti.

  PERCHE' LO ZENZERO?

 Ayurveda: proprietà ed uso terapeutico dello Zenzero
Lo Zenzero è utile:
Nella nausea, nel vomito, per stimolare l’appetito, nei dolori di stomaco, nei
gonfiori  di pancia e anche nell’ittero.
Nei dolori cardiaci, angina pectoris (se si dà una tisana di zenzero i sintomi acuti si alleviano subito).
Nelle sinusiti, faringiti, laringiti, tracheite, polmonite ed è molto usato nelle bronchiti e nell’asma.
 
Dolori reumatici, artrite reumatica e reumatoide; per esempio quando c’è gonfiore
nelle giunture se ne fa una pasta e si applica esternamente, sgonfia e dà sollievo
al dolore, (ha un attività antinfiammatoria).
Se avete una sensazione di calore e bruciore alle piante dei piedi, oppure se avete costantemente freddo: si fa un olio medicato con lo zenzero e si fa un leggero massaggio e la sensazione di freddo scompare ( usare zenzero in polvere).
 
Quelli che soffrono di gastrite cronica o anoressia nervosa se prendono un pezzo
di zenzero con un poco di salgemma prima di mangiare miglioreranno il loro stato.
 
E’ anche un leggero afrodisiaco, nonostante sia di sapore piccante ( in genere è il
sapore dolce che rende afrodisiache le erbe)
 Per le donne che soffrono di amenorrea primaria o secondaria c’è una preparazione specifica “Suvakia shunti” che è un preparato dolce fatto con lo zenzero.

 Vi consiglio di cominciare ad usarlo in cucina, lega con molte pietanze, il rizoma fresco, tagliato a pezzettini dona un gusto particolare all’insalata, rendendola più digeribile, è ottimo con il pesce ( si possono preparare delle salse per condirlo veramente eccezionali)…..oppure semplicemente usatelo con acqua calda in immersione è una tisana rinvigorente e riscaldante, buona per gli inverni particolarmente rigidi.

 

Copyright 2018 Franca Errani by Barbara